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Adele: Bologna è città universitaria per eccellenza. Festaiola e seria allo stesso tempo, ti accoglie con i suoi meravigliosi portici, la simpatia dei suoi abitanti e i sapori della sua fantastica cucina.
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Sen: Bologna is cheerful and serious at the same time. A university city known for its many arcades and archways – the warm people and the wonderful food culture will welcome you with open arms!
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Hi again, and welcome back to Voices of Bell’Italia! I’m Sen, and I’ll be your virtual tour guide as we go on an audio adventure through Italy – from pastoral towns to bustling cities. I’m trying to improve my Italian too, so in each episode we’ll be practicing together as different locals show us around their cities – in italiano, of course!
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Want to read along as you listen? You can find the transcript for this episode at babbel.com/podcasts. OK, andiamo!
01:34
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Yesterday I was at the Festival del Cinema Ritrovato in Bologna, where I also met Adele. We decided last night to take a walk through the town today, and here we are, at Piazza Maggiore.
Senti, Adele, was it your first visit to the film festival yesterday?
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Adele: No, no il festival del “Cinema Ritrovato” è diventato ormai una tradizione, per me. Ogni estate la cineteca organizza questo festival del cinema, in cui vengono mostrati film poco conosciuti da tutto il mondo. La cosa bella è che i film sono proiettati all’aperto, nei luoghi più caratteristici della città, come qui, in Piazza Maggiore. E come vedi, si respira un’atmosfera… magica!
02:21
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Sen: So, this is not Adele’s first time at the film festival. It’s actually kind of a tradition for her! The special thing here is the selection of films. Often the films are poco conosciuti, or less well known. But the best thing is the whole setting: the film screenings take place all'aperto, in the open air, for example on Piazza Maggiore. If that’s not the perfect setting to see a historical film, I don’t know what is! The buildings here seem very old, don’t they?
03:01
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Adele: Sì, sì, hai proprio ragione. Bologna è una città antichissima e la cosa interessante è che ha alcuni soprannomi che la raccontano bene: tutti la conoscono come “la dotta” per l’università fondata nel lontano 1088… e considerata la più antica del mondo occidentale. Molti studenti, infatti, scelgono di venire proprio qui, da tutta Europa, per le facoltà prestigiose e anche io, come tanti bolognesi, ho studiato nella mia città.
03:52
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Sen: Interesting! Bologna has some soprannomi, or nicknames. One of them is “la dotta”, which means the scholar, or the learned. The University of Bologna was founded in 1088 and is the oldest university in the western world, la più antica del mondo occidentale! To this day, Bologna is a popular student city. It would be amazing to spend a semester abroad at such a historic university!
04:24
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Adele: Sì, per gli studenti Bologna è perfetta perché ha una grande offerta culturale: eventi, feste, mostre… Tra i miei ricordi legati alla città ci sono anche alcune tradizioni o, meglio, superstizioni universitarie. Infatti, ci sono due cose da non fare assolutamente quando si è studenti a Bologna: non si deve attraversare Piazza Maggiore in diagonale e non si deve salire sulla Torre degli Asinelli. Se lo fai, si dice che non riuscirai a finire gli studi… E io, ovviamente, non l’ho mai fatto prima di finire l’università!
05:28
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Credit: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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05:44
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Sen: Fortunately, I’ve already finished my studies, because Bologna has some superstizioni universitarie. There are quite a few superstitions among the students… If you want to finish your studies, you should definitely not do the following: attraversare piazza Maggiore in diagonale – walk in a diagonal across Piazza Maggiore – or salire sulla Torre degli Asinelli – climb the Asinelli Tower. Adele, is that the tower over there?
06:05
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Credit: Vanni Lazzari, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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06:16
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Adele: Esatto! Quella che vedi là è la Torre degli Asinelli, la torre più alta di Bologna… Da lì sopra il panorama è magnifico. Quella accanto, invece, è la Garisenda: come vedi, è pendente… un po’ come… la Torre di Pisa! Forse non tutti lo sanno, ma proprio per la sua architettura la città è chiamata anche “la turrita”. Infatti nel Medioevo c’erano oltre 100 torri. Oggi ne sono rimaste poche e queste due, la Garisenda e la Torre degli Asinelli, sono il simbolo della città.
07:04
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Sen: Ah, so Bologna has another nickname – “la turrita”! That means the “towered” city, or the city full of towers. In the Middle Ages there were at least 100 other towers here. In front of us is la torre più alta di Bologna, the tallest tower in the city. And next to it is la Garisenda. The tower is pendente, or crooked – almost like the leaning tower of Pisa! And when I look around, I notice something else: I’ve never seen so many archways in my whole life!
07:24
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Credit: Libera latino, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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07:42
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Adele: Belli, eh? Bologna è unica anche per i suoi portici. Tutti insieme sono lunghi quasi 40 km! Noi bolognesi li amiamo perché ci permettono di passeggiare anche se piove o nevica. Pensa che abbiamo anche il portico più lungo d'Europa che dal centro storico arriva fino al santuario di San Luca! Per noi fare questa passeggiata di 4 chilometri è una tradizione. E c’è una frase che noi bolognesi abbiamo pronunciato almeno una volta nella vita: “Se va tutto bene, vado a piedi a San Luca”. Come puoi immaginare, la dicono soprattutto gli studenti… prima di un esame!
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Credit: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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08:44
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Sen: Wow, the portici, or archways, extend over 40 kilometers? Quite impressive for Bologna’s humble population of less than 400,000. These archways are not only pretty, but also practical, especially se piove o nevica – if it rains or snows. The portici also lead to the Santuario di San Luca, a church on top of a hill. The Bolognesi have an expression about this church that they use when a difficult situation lies ahead of them: “Se va tutto bene, vado a piedi a San Luca”. The walk there is pleasant, but the last two kilometers become quite steep and exhausting, which is why you might see a lot of students making the climb… assuming their exams went well!
09:39
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Adele: Come hai visto, nel centro storico ci si orienta facilmente ed è anche vero che a Bologna, come cantava Lucio Dalla, “non si perde neanche un bambino”. Ora facciamo un giro tra le stradine del mercato di mezzo. E sai che facciamo? Ci prendiamo un cartoccio di salumi e un po’ di formaggio e lo mangiamo all’Osteria del Sole, una tipica osteria bolognese…
09:53
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Credit: Scgsweleven, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons 
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10:07
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Sen: Sounds like a plan! We’re going straight to the mercato di mezzo, the city’s ancient market. There we buy un cartoccio di salumi e un po’ di formaggio, a bag of salumi, the ubiquitous cured meat you’ll find all over Italy, and a little cheese. And then we’ll eat them in the Osteria del Sole.
Even though we’ve been walking quite a bit, it’s really easy to keep track of where we are in the city… even for a tourist like me. “A Bologna non si perde neanche un bambino”, not even a child gets lost here. But why don’t we order food directly from the osteria? Adele, isn’t that a restaurant?
10:53
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Adele: Mhmm, beh, quasi! Oggi ci sono “osterie” che funzionano come ristoranti, cioè puoi mangiare e bere. Ma tradizionalmente l’osteria è un locale semplice dove servono solo da bere, per esempio del buon vino. L’Osteria del Sole rispetta rigorosamente questa tradizione. Pensa che è la più antica della città, fondata nel 1465. All’interno ci sono dei grandi tavoli di legno dove ti siedi insieme ad altri clienti e si mangia e si beve in un’atmosfera rilassata. Bene, eccoci qui. Dai, cerchiamo un tavolo!
11:48
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Sen: In a traditional osteria, servono solo da bere – they only serve drinks. So it’s BYOF, bring your own food – good to know! L’Osteria del Sole is the oldest osteria in the city: it was founded in 1465! I can only imagine how much vino has been served over these counters. You sit with other customers at tavoli di legno, or wooden tables, and si mangia e si beve in un’atmosfera rilassata, you eat and drink in a relaxed atmosphere. The walk here was magical. I absolutely love the red color of the houses!
12:34
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Adele: Anch’io adoro i colori delle case. Sai… Qualche tempo fa mia figlia, mentre passeggiavamo mi ha detto: “Con le sue case rosse e arancioni Bologna non è mai triste!”. È proprio vero, anche quando piove, Bologna non è mai grigia! E infatti è chiamata “la rossa”: per il colore rosso delle sue case e dei suoi tetti…
12:36
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Credit: Francobraso, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons 
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13:04
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Sen: Bologna is also known as “la rossa”, the red one, per il colore delle sue case e dei suoi tetti, because of the color of the houses and the roofs. The light that hits the colorful buildings creates such a rosy atmosphere that Adele’s daughter once said: “Bologna non è mai triste!” How cute: Bologna is never sad. Although the sun isn’t out today, the red buildings still radiate warmth. Alright, what were Bologna’s nicknames again? “La dotta”, “la turrita”, “la rossa”… that’s gotta be all of them, right?
13:46
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Adele: Beh, no, non è finita qui! Bologna è anche conosciuta come “la grassa” per la cucina ricca e per le specialità tipiche come la mortadella… le lasagne… E sicuramente conosci… il ragù. Ma quello che forse non sai, è che, secondo la tradizione, il ragù si mangia solo con le tagliatelle e con le lasagne. Gli spaghetti alla bolognese sono purtroppo un’invenzione per i turisti e non esistono proprio nella tradizione di Bologna.
13:53
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14:23
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Sen: No wonder Bologna’s fourth nickname is “la grassa”, the fat one. It’s not meant badly at all, but is simply due to the calorie-rich specialties of this city: la mortadella, le lasagne e il ragù. You might also be thinking of Spaghetti Bolognese, but this is un’invenzione per i turisti, an invention for tourists. The original ragù is served with tagliatelle or lasagne
Hey, what kind of music is that actually?
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Credit: Ivan Vighetto, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons 
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15:00
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Adele: Ah, guarda, c'è un artista di strada… La melodia mi ricorda una canzone di Lucio. Sai, Lucio Dalla era un cantante bolognese doc che ha raccontato Bologna nelle sue canzoni. È sicuramente una delle figure più rappresentative della città e noi bolognesi lo amiamo alla follia. E ora ci troviamo proprio vicino alla sua casa che oggi è un museo. Visitarlo è come fare un viaggio nella sua vita. Che dici, entriamo?
15:42
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Sen: Volentieri! Let’s go visit the Lucio Dalla Museum. Lucio Dalla was a famous singer from Bologna whose profound lyrics have shaped all of Italy. As Adele says: noi bolognesi lo amiamo alla follia: we Bolognesi love him madly! The museum actually used to be his house. It’s probably closed at this hour, but let’s try to go anyway! As they say: “Se va tutto bene, vado a piedi a San Luca”!
16:02
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Via makeagif.com, Full video: YouTube.com
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16:22
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“La dotta”, “la turrita”, “la rossa” e “la grassa” – Bologna is the city of students, towers, red roofs and tagliatelle al ragù! A walk through this beautiful city feels like being a star in your own movie – Little Adventures in “Bell’Italia”.
16:44
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Oh, one last thing: We’d love to hear what you think about our podcast. Write us at podcasting@babbel.com or leave a comment directly in your podcast app. Thanks for listening and
17:00
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… a presto!



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Here you will find important words and useful expressions. We have given the nouns in the singular and with the corresponding article so that you can also use them in other contexts.

il festival del cinema: the film festival
poco conosciuto: not well known
all’aperto: open air
gli edifici qui sembrano molto antichi, vero?: the buildings here seem very old, don’t they?
il soprannome: the nickname
la dotta: the scholar, or learned (as an adjective)
la più antica (università) del mondo occidentale: the oldest (university) in the western world
la superstizione universitaria: the university students’ superstition
attraversare Piazza Maggiore in diagonale: to cross the Piazza Maggiore diagonally
salire sulla Torre degli Asinelli: to climb the Asinelli Tower
la torre più alta di Bologna: the highest tower in Bologna
pendente: crooked
la turrita: the “towered”, the city of towers
il portico: the archway
il santuario di San Luca: the San Luca church
il mercato di mezzo: the Mercato di Mezzo: (an ancient market in Bologna)
non si perde neanche un bambino: not even a child can get lost
il cartoccio di salumi e un po’ di formaggio: the bag of salume (cured meats) and a bit of cheese
servono solo da bere: they only serve drinks
il tavolo di legno: the wooden table
si mangia e si beve in un’atmosfera rilassata: you drink and eat in a relaxed atmosphere
i colori delle case: the color of the houses
la rossa: the red
per il colore rosso delle sue case e dei suoi tetti: because of the red color of its houses and roofs
la grassa: the fat
il ragù: the ragù (meat sauce)
il ragù si mangia solo con le tagliatelle e con le lasagne: you eat the ragù with tagliatelle or lasagne
l’invenzione per turisti: an invention for tourists
noi bolognesi lo amiamo alla follia: us Bolognese love him madly
End
Adele tells us about the four nicknames of Bologna and reveals what's behind them. La dotta, la turrita, la rossa, and la grassa. As they say, Bologna non è mai triste, Bologna is never sad! The oldest university in the Western world, the delicious cuisine, and the red color of its towered buildings all come together to make Bologna a truly special place. But there's more! Adele also gives us some insider tips: What should university students definitely not do before they graduate? How is Bolognese sauce really served? And what should you look out for when visiting the city's oldest osteria?