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Michele: Sono di Napoli, una città dove realtà e fantasia, ricchezza e miseria, paradiso e inferno convivono e hanno bisogno l'uno dell'altro. Napoli si ama proprio per le sue contraddizioni.
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Sen: A city that blurs the lines between reality and fantasy: this is Naples. I can’t wait to meet up with my new friend Michele and get to the bottom of this mysterious city.
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Ciao and welcome back to Voices of Bell’Italia. I’m Sen and I’ll be your virtual tour guide through Italy!
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Historical monuments, Mediterranean landscapes and age-old traditions are waiting to be discovered. Along the way we’ll be meeting real Italian locals who’ll give us their insights into their hometowns – in Italian of course!
01:08
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But don't worry - I'll help you with a few language tips along the way. And you can always find the link to the transcript at babbel.com/podcasts.
01:22
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I’m just about to meet up with Michele in the Bar Centrale. He usually performs there with his band, but today we’re having a relaxed glass of wine together. Perfect opportunity to pick his brain a little bit about the city!
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Michele, did you grow up in Naples?
01:45
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Michele: Sì, io sono cresciuto in un quartiere di Napoli chiamato Fuorigrotta, famoso perché qui c’è lo stadio Diego Armando Maradona. Come tutti i napoletani, sono un appassionato di calcio e un grande tifoso del Napoli. Devi sapere che a Napoli il calcio è come una religione. La passione dei napoletani per il proprio club è unica e lo Stadio Diego Armando Maradona è sempre pieno di gente.
02:20
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Sicuramente conosci il calciatore Diego Armando Maradona… Ecco, lui qui è considerato il simbolo di questo sport. Quando sei a Napoli puoi vedere foto di Maradona ovunque e ci sono anche due grandissimi murales. Insomma, in tutta la città si respira l’amore per questo calciatore.
02:51
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Sen: Michele grew up in the Fuorigrotta district, known for the Diego Armando Maradona soccer stadium. Like many Neapolitans, Michele is also a passionate tifoso del Napoli – a Napoli fan. And, if you know who Diego Maradona was, you must have guessed what the word calciatore means: exactly, soccer player! Everywhere you go in the city, you can feel the love for him: Si respira l’amore per questo calciatore. There are even two huge graffiti portraits of him in the city!
03:32
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Michele: Se ti piacciono i graffiti, Napoli è la città perfetta per te! A Napoli la street art è importante quanto gli edifici storici: camminando trovi stencils e murales originali realizzati da street artist locali e internazionali quasi a ogni angolo! A Napoli antico e moderno si mescolano. Lo sapevi che a Napoli c'è anche l’unica opera certa di Banksy in Italia? È la “Madonna con pistola”.
04:09
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Antoine Pitrou (FAL or FAL), via Wikimedia Commons
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04:11
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Sen: Have you heard of Banksy? This world famous artist’s real identity is still a mystery and has inspired countless copycats, but Napoli is home to what is probably the only graffiti work in the country that’s really by him. The graffiti depicts the Virgin Mary with a gun floating above her head. I’ll leave the interpretation to you… Hey Michele, do you know any cool Italian street artists?
04:37
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Michele: In particolare, ti consiglio di andare a vedere i murales di Jorit, Jorit Agoch. Tra le altre opere, Jorit ha creato anche il murales di Pino Daniele, un cantante icona della città. Ehm, “Un angelo vero” è una delle mie canzoni preferite e fa più o meno così: “ma è la mia città, tra l’inferno e il cielo…” Parla proprio di Napoli.
05:15
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Sen: Another tip from Michele: the murals by the artist Jorit Agoch, who painted the famous singer Pino Daniele, also the singer of one of Michele’s canzoni preferite – favorite songs. The street art mixed in with all these old buildings is definitely a striking feature of the city. A Napoli, antico e moderno si mèscolano – in Naples, the ancient and the modern blend together. Michele, what’s your favorite spot in Naples?
05:49
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Michele: Il mio posto preferito è Monte Echia, una piccola “montagna” dove, secondo la tradizione, i greci hanno fondato la prima colonia. Dal Monte Echia puoi vedere tutta la città e il golfo di Napoli. Il panorama è fantastico! E poi un mio consiglio spassionato è Villa Ebe, un affascinante castello in stile neogotico di Lamont Young. Oggi Villa Ebe è un castello abbandonato e proprio per questo è un posto magico e suggestivo, soprattutto la sera. Secondo leggende metropolitane, alcune notti si vede in giro lo spirito dell'architetto Lamont Young, morto proprio qui, suicida.
06:14
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CityClassderivative work: Hic et nunc, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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06:44
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Sen: Michele’s favorite place is a hill called Monte Echia. From up here you have a fantastic view of the city and the Gulf of Naples! Monte Echia was also the site of the first Greek colony in the city! You’ll also find Villa Ebe there, un castello abbandonato, an abandoned castle designed by architect Lamont Young. The castle is magico e suggestivo, magical and evocative, especially at night. But it’s also a bit eerie – in 1929, Young committed suicide there, and legend has it that his ghost still haunts the property… Senti, Michele, are you superstitious?
07:31
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Michele: A Napoli diciamo "Non è vero, ma ci credo!". Cioè, anche se non sono superstizioso, ci sono cose che faccio per rispetto delle tradizioni. Per esempio, in Via dei Tribunali c’è una chiesa con un nome lunghissimo: Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Insomma, quando passo lì davanti, accarezzo sempre le due “cape ‘e morte”. Eh, non sai cosa sono, vero?
08:10
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Sen: Hmm, cape ‘e morte – no, I never learned that in my Italian classes! Sounds spooky…
08:18
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Michele: E infatti è un’espressione napoletana! Le “cape ‘e morte” sono delle teste dei morti, o meglio, i teschi che trovi in alcune chiese. È una tradizione nata nel Barocco per aiutare i morti ad arrivare in paradiso. In questa chiesa, che noi napoletani chiamiamo semplicemente “chiesa de cape ‘e morte” trovi appunto molti teschi. Ecco, quando passi di lì, devi accarezzare le “cape ‘e morte” perché porta fortuna! Come vedi, a Napoli la superstizione e la morte sono una cosa seria.
08:46
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Alt:

09:04
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Sen: In Naples, superstition and death are serious business. You can say that again! A Napoli la superstizione e la morte sono una cosa seria. In some churches in Naples you’ll find teschi, skulls, which according to Neapolitan tradition, you should always accarezzare, or caress. This goes back to an old tradition from the 16th century. In the Baroque period, the tradition of caressing the skulls was supposed to protect the deceased from the underworld and to help them enter heavenly paradise. Speaking of heaven… isn’t there a very special metro station in Naples?
09:51
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Michele: Sì, esatto. La stazione della metro Toledo è fantastica: sembra un cielo stellato. È sicuramente una delle stazioni più belle d’Europa! Ha anche vinto moltissimi premi. A Napoli prendere la metropolitana effettivamente è come visitare un museo sotterraneo! Durante i lavori sono stati trovati tanti resti archeologici. Per esempio nella stazione Museo puoi trovare diversi reperti e altre stazioni contengono diverse opere di arte contemporanea. Insomma, anche andare al lavoro a Napoli diventa un’occasione per incontrare l’arte.
10:01
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Enzo Rippa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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10:46
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Sen: Taking the metro is like visiting un museo sotterraneo, an underground museum. Here you can find archaeological remains alongside modern art! The beautiful metro station Toledo, for example, is designed to look like a starry sky: sembra un cielo stellato!
11:07
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Michele: Ma a Napoli esiste un’altra città parallela. È la Napoli sotterranea, con una rete di tunnel, cisterne e caverne sotto terra. In passato i napoletani hanno usato questi tunnel in modi molti diversi, come bunker o catacombe. E oggi alcune di queste vie sotterranee sono aperte ai turisti. C’è anche un bellissimo teatro, il Teatro di Nerone. Pensa, per visitarlo devi entrare in una casa privata!
11:49
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Sen: Wow, so in Napoli there’s a parallel world… underground! In Napoli sotterranea you will find tunnel, cisterne e caverne… tunnels, cisterns, and caves. They used to be used as bunkers, catacombs and even theaters! Some of them are still open to tourists. Sounds like an amazing sight to see! But when the weather’s good, I actually prefer to be outside. Got any tips for me, Michele?
12:24
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Michele: Per vivere Napoli bisogna passeggiare per Spaccanapoli: è una lunga strada che divide la città in due. Rappresenta uno dei luoghi caratteristici, dove si incontrano storia, tradizione, arte e cultura napoletana. Qui puoi ammirare palazzi antichi, chiese, monumenti e musei. A proposito, anche se non ti piace visitare i musei, la Cappella Sansevero è da vedere. Ospita capolavori dell’arte italiana, come il “Cristo velato”, una delle sculture più impressionanti del barocco.
12:51
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David Sivyer from United Kingdom, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons 
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13:11
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Sen: Oh, the Cappella Sansevero was on my list of places that I definitely wanted to visit in Napoli! It’s home to sculptures by some of the leading rococo artists of the 18th century, like the sculpture of Cristo velato in the Cappella Sansevero. The chapel is on a very famous street, the Spaccanapoli! This long street divides the city in two and you’ll find Neapolitan history, tradition, art and culture there – storia, tradizione, arte e cultura napoletana.
13:47
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Michele: A me piace andare a Spaccanapoli perché è come fare un viaggio nella società napoletana. È un’esperienza di suoni, odori e colori. Ci sono negozi tipici, pizzerie famose e c’è anche una parte con tante librerie che ti consiglio di visitare. A Spaccanapoli le famiglie vivono nei palazzi storici e i napoletani sfrecciano sui loro motorini. Se sei un turista, di sicuro incontrerai gente che vuole venderti qualcosa; ma questo fa parte del folklore della città e del carattere della sua gente. Come diciamo a Napoli, un napoletano sa vendere un frigo anche al Polo Nord!
14:02
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Luca Aless, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons 
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14:46
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Sen: That’s funny! Un napoletano sa vendere un frigo al Polo Nord! A Napoletano can sell a refrigerator at the North Pole! Anyone who’s ever encountered the street vendors on the Spaccanapoli knows that the Napoletani are talented salespeople! Strolling along the main street is un viaggio nella società napoletana – a journey into Neapolitan society. Suoni, odori e colori – sounds, smells, and colours – it’s a real sensory overload. The colorful facades of the bookstores and the smell of freshly baked pizza mix with the sound of engines revving as the Napoletani zip through the city on their motorbikes: sfrecciano sui loro motorini. Motorini, legends, the underground city… is there anything else Naples is known for?
15:45
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Michele: Beh possiamo dire che Napoli è anche presepe. Sai che cos’è il presepe? È la rappresentazione della nascita di Gesù in miniatura. A Napoli la tradizione del presepe è unica nel suo genere e si tramanda di generazione in generazione. Pensa che nel centro storico c’è una strada, Via San Gregorio Armeno, dove è Natale tutto l’anno. Qui puoi osservare i maestri di bottega mentre creano le statuine famose in tutto il mondo. A volte, i maestri realizzano anche le statuine di personaggi famosi. Ci sono cantanti, politici e persino il Papa in versione “presepe”. Ma è una strategia per attirare la televisione e fare pubblicità. Insomma, artigianato tradizionale, ma anche un po’ di kitsch!
15:48
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16:55
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Sen: Christmas all year long?! It might sound cheesy at first, but the presepe, the nativity scene, is a unique tradition in Naples. In the Via San Gregorio Armeno, the nativity scene masters create statuettes that are known all over the world. This tradition is passed on from generation to generation: la tradizione si tramanda di generazione in generazione. But nowadays, some of the craftsmen add a bit of modern flair, creating figurines of famous celebrities: traditional, but with a bit of kitsch!
Allora, Michele, if you had to choose one iconic symbol of Naples, what would it be?
17:43
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Michele: Forse il simbolo più famoso è il Vesuvio, il bellissimo vulcano che domina tutto il golfo. Il Vesuvio è ancora attivo ed è ancora pericolosissimo. Ma noi napoletani lo vediamo come un gigante buono: ci piace pensare che ci difenda. Mia nonna lo chiamava “‘a Muntagna bell”, la montagna bella, ed è sempre presente, anche nella vita quotidiana. Lo usiamo anche per orientarci, ci mette serenità. Quando torno a Napoli e vedo il Vesuvio, mi sento a casa e mi si riempie il cuore. 
Allora, nennè, ci prendiamo un limoncello spritz per concludere la serata?
18:00
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Public Domain, Wikimedia Commons 
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18:45
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Sen: Certo, limoncello spritz does sound refreshing! And while we wait for our drinks, Michele tells me more about his hometown. Vesuvio is the name of the famous volcano right across the gulf from Naples – and it’s actually still active! That’s why it’s not only beautiful, but also pericolosissimo, very dangerous! For the Napoletani this Muntagna, or huge mountain, is almost alive.
19:16
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Despite the danger, Michele personifies him as gigante buono, the gentle giant. Not only does the volcano help you orient yourself in the city, but it also makes Michele feel at home when he sees it. He waxes poetic about it: mi si riempie il cuore… When he talks about his homeland Naples like that, my heart fills up too!
19:39
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Well, thanks for this glimpse into your hometown, Michele! And with that: a toast to Naples and to our new friendship!
19:55
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Naples is really a diverse place! A street art scene, a year-round Christmas tradition and an active volcano… not many places in the world can claim to have all that!
20:08
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Before you go, one last language-learning tip: Try listening to the episode again. You’ll be surprised how much more you can understand the second time around!
20:19
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We’d also love to know what you think about our podcast! Write us
at podcasting@babbel.com or leave a comment in your podcast app. Thanks for listening and
20:30
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ciao for now!

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Here you can find important words and useful expressions. We have given the nouns in the singular and with the corresponding article so that you can also use them in other contexts.


lo stadio: the stadium
il tifoso: the fan
il calcio è come una religione: soccer is like a religion
il calciatore: the soccer player
si respira l’amore per questo calciatore: you can feel the love for this soccer player
a Napoli antico e moderno si mescolano: in Naples the ancient and the modern blend together
la canzone preferita: the favorite song
il castello: the castle
Abbandonato: abandoned
il castello abbandonato: the abandoned castle
magico: magic
suggestivo: evocative
lo spirito: the spirit, the ghost
il teschio: the skull
sembra un cielo stellato: it looks like a starry sky
il museo: the museum
sotterraneo: subterranean, underground
è la Napoli sotterranea: in subterranean Naples
il tunnel: the tunnel
la cisterna: the cistern
la caverna: the cave
sotto terra: underground
la storia: the history
la tradizione: the tradition
l’arte: the art
la cultura napoletana: the neapolitan culture
un napoletano sa vendere un frigo al Polo Nord: a neapolitan can sell a refrigerator in the north pole
un viaggio nella società napoletana: a journey into neopolitan society
sfrecciano sui loro motorini: whizzing on their scooters
il presepe: the nativity
si tramanda di generazione in generazione: it is handed down from generation to generation
la statuina: the figurine
pericolosissimo: very dangerous
il gigante buono: the gentle giant
mi si riempie il cuore: it fills my heart (with joy)
End
Michele tells Sen about the contrasts of his city, Naples, over a glass of wine. Here you'll find modern subway stations next to archaeological remains, tons of street art, and historical monuments. Michele gives us a peek into everyday Neapolitan life, we visit the Napoli sotterranea, the Naples underground, and discover the mysteries of this city. What are the cape 'e morte, and what do you have to do so they bring you luck? Why is Mount Vesuvius known as the gentle giant? And which building is haunted by the ghost of its architect? Yup, we're getting a little spooky in this one!